Inclusione

Inclusione

L’Aquila come città accessibile può diventare un grande esperimento di progettazione sociale. L’immagine monotona, degradata e inospitale della attuale “città diffusa” riflette l’inefficienza della macchina comunale e la sofferenza psicologica dei cittadini. Basti dire che i sette ottavi della nostra città sono attualmente costituiti da periferie mancanti di luoghi di accoglienza.

Al fine di soddisfare il fabbisogno collettivo di natura, il paesaggio urbano ha bisogno di essere ricomposto con l’ambito paesaggistico. È possibile recuperare spazi di risulta del tutto ignorati, vere riserve di verde che vanno rese fruibili per il benessere dei cittadini. Stesso discorso vale per il riuso di edifici inutilizzati.

Da incrementare la realizzazione di orti urbani da dare in concessione a chi ne faccia richiesta e di orti terapeutici connessi alle problematiche sanitarie. Assolutamente necessaria ai fini della socializzazione e della gestione del tempo libero è la realizzazione nelle periferie di parchi lineari.

Sarebbe auspicabile rendere funzionali per l’intero sistema città‐territorio i singoli sistemi rurali‐ambientali, capaci di entrare all’interno di una sorta di rete ecologica cittadina con forte propensione verso l’esterno, fatta di emergenze ambientali quali, per esempio, la fascia bassa della Pineta di Roio‐Monteluco; il fiume Aterno; la Riserva del Vetoio; il laghetto di Pile; il complesso di San Giuliano‐Monte Castelvecchio; il fosso di San Giuliano. Va, infine, sottratto all’abbandono e al degrado il paesaggio dell’Aterno, ipotizzando la realizzazione di un parco fluviale attrezzato.

L’area di Piazza d’Armi, del Centro polifunzionale di Paganica, del Parco del Sole dovranno diventare dei grandi luoghi di aggregazione polivalenti, delimitati, controllati e monitorati. Luoghi accoglienti, dove bambini, genitori, diversamente abili, adolescenti, giovani, anziani possano trovare, ognuno, degli spazi attrezzati al chiuso e all’aperto per il loro tempo libero, in sicurezza.

Nonostante le ferite del terremoto ancora evidenti e i diversi cantieri aperti, L’Aquila deve essere una città accogliente per tutti i cittadini e per i turisti.

In questa ottica verrà istituita la figura del disability manager, preposta a orientare la progettazione della città nel rispetto delle fasce sociali più deboli (portatori di handicap, anziani, bambini).

Attraverso la creazione di una apposita task force municipale, che faccia capo all’Asm, si porrà particolare attenzione al mantenimento della pulizia delle strade sia del centro storico sia della periferia. E si provvederà a mantenere ben visibili gli attraversamenti pedonali e le indicazioni per i servizi igienici da realizzare.

Anche nell’attuale fase di ricostruzione, la città va fornita di tutti gli arredi urbani indispensabili per il mantenimento della pulizia e del decoro e, inoltre, vanno curati e tenuti costantemente puliti i due importanti polmoni verdi del centro città che sono il Parco del Forte spagnolo e il Parco del Sole.

Infine, vanno avviati i lavori di ricostruzione dei luoghi destinati al culto dei defunti, cioè il cimitero cittadino e i cimiteri delle frazioni.

La tutela della salute degli aquilani viene garantita principalmente presso l’Ospedale San Salvatore, già oggi polo di attrazione per pazienti provenienti dalle regioni limitrofe. Sosterremo in sede regionale e ministeriale la realizzazione di un hub di secondo livello (un ospedale con tutte le specializzazioni più importanti), al fine di assicurare la miglior tutela della salute non solo per i cittadini aquilani, ma per quelli dell’intera regione. Riteniamo, inoltre, importante:

  • la diffusione sul territorio di una sanità efficiente, anche attraverso una fattiva collaborazione con i medici di base;
  • sostenere e favorire la collaborazione tra l’Azienda sanitaria e l’Università;
  • attuare un’azione di mediazione tra queste due Istituzioni per il miglioramento dell’offerta complessiva. Ruolo che dovrà svolgere il Sindaco dell’Aquila, quale presidente del comitato ristretto dei sindaci;
  • riorganizzare e rendere più efficienti i presidi medici delle frazioni.

 Una funzione fondamentale in tema di inclusione la svolgono le aziende municipalizzate, che andranno analizzate in termini di costi e potenzialità di sviluppo, allo scopo di una riorganizzazione e razionalizzazione delle spese.

In questo ambito, le Farmacie comunali recitano un ruolo importante di servizio alla comunità. Per questo, sarebbe opportuno procedere allo studio di un nuovo piano dei punti vendita, alla luce dell’attuale sistema di comunità diffusa, determinatosi a seguito del sisma.

Le iniziative per la sicurezza devono tradursi in azioni concrete di contrasto, ma soprattutto di prevenzione. Gli obiettivi da conseguire sono:

  • potenziamento del corpo di Polizia municipale, attivazione dei turni notturni e contestuale integrazione e sinergia degli interventi tra le forze dell’ordine presenti sul territorio;
  • realizzazione di un sistema di videosorveglianza nei punti sensibili del territorio comunale;
  • revisione e adeguamento della pubblica illuminazione;
  • realizzazione di attività formative sulle tematiche dell’educazione alla legalità diffusa e dell’educazione al rispetto della cosa pubblica, in collaborazione con tutte le istituzioni scolastiche.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta anche al tema della sicurezza stradale con la realizzazione di progetti specifici quali, ad esempio, quello relativo alle fermate degli autobus, alla segnaletica, agli attraversamenti pedonali ben visibili.

"Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi."

E. Hemingway

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